Stampante 3d open source

Stampante 3d open source

Software per stampanti 3d open source

Partiamo dalla base: la stampa 3d è il regno del making ed è utilizzata spesso nel fai da te, ma ovviamente prima di dare forma concreta all’oggetto desiderato è necessario passare per il monitor di un computer, sfruttando software per stampanti 3d che permettano di modellare oggetti 3d in digitale. Per creare e stampare modelli 3d servono tre tipi di software: 3d modeling/CAD software, slicing e software d’interfaccia. Se ne trovano parecchi, e i software per stampanti 3d open source sono abbastanza diffusi.

software per stampanti 3d open source

I CAD sono i programmi utilizzati per progettare e creare oggetti in 3d digitali. Ne esistono diversi tipi, e ognuno funziona in modo diverso: i software di modellazione solida sono più adatti a parti meccaniche, tra quelli gratuiti ricordiamo Google SketchUp, Autodesk 123D, TinkercadBlender; i software di modellazione scultorea sono utili per realizzare figure, volti, parti umane, oggetti naturali perché permettono di scolpire forme tridimensionali di base, ad esempio con il software gratuito Scultptris si possono realizzare sculture virtuali attraverso il concetto della modellazione della creta; infine ci sono i software di modellazione parametrica, che permettono di combinare diverse forme tra loro, definendo in modo molto preciso ogni minima variazione grazie all’impostazione dei parametri (tra gli open source citiamo OpenSCAD Grasshopper). Rhinoceros è uno dei software che utilizziamo di più, non è open source ma esiste una versione di prova, poi si può acquistare con licenza studenti a un prezzo molto onesto.

I programmi di slicing/CAM convertono i modelli 3d in comandi meccanici, grazie ai quali la stampante 3d sarà in grado di capire cosa deve fare e come deve muoversi attraverso un codice specifico, chiamato G-code. Slic3r è uno dei CAM open source più utilizzati, flessibile e frequentemente aggiornato, creato da Alessandro Ranellucci, un guru del making italiano; Cura, della Ultimaker, ha un’interfaccia snella e molte utilità; Skeinforge è tra i primi programmi creati dalla comunità RepRap.

Il software d’interfaccia, infine, è il programma di controllo della stampante: serve per dare le istruzioni alla macchina, lanciare la stampa, bloccarla, gestire i parametri, ad esempio la temperatura, e così via.  I software open source i più famosi sono Repetier-Host (che offre anche la possibilità di eseguire lo slicing del modello 3d) e Printrun. Bisogna però dire che spesso i client software non sono indispensabili in quanto la maggioranza delle stampanti 3d può ricevere i comandi del file G-code anche attraverso SD-card e USB-pen.

Progetti open source per stampanti 3d

Esistono molti siti dov’è possibile scaricare modelli per stampanti 3d pronti all’uso gratuitamente: Thingiverse è il più grande sito dedicato alla condivisione di file di oggetti per la stampa 3d creati dagli utenti. Fornisce principalmente progetti di hardware open source; si può scegliere se distribuire i propri contributi sotto licenza GNU o Creative Commons. Questo non significa che l’open source sia del tutto gratuito perché ci sono alcune regole da rispettare al momento della condivisione.

I progetti di Thingiverse possono sembrare oggetti semplici, legati al mondo del fai da te, ma in realtà i meccanismi che ne governano la creazione e la realizzazione hanno un altissimo valore tecnologico. Pioniere è stato il progetto RepRap insieme a  MakerBot, società che produce una stampante 3d open source a prototipazione rapida chiamata Cupcake (che noi abbiamo comprato e montato!) che incorpora le idee del progetto RepRap. Altri siti-community basati su simili principi sono YouMagine, avviato da un’azienda, Ultimaker, che come MakerBot ha iniziato col la produzione di stampanti 3d open source, GrabCAD, con una grande quantità di modelli 3d liberamente scaricabili creati da un gruppo di ingegneri, Instructables, una community dove gli utenti condividono modelli fai da te, tra i quali anche modelli 3d, e ancora 3D Hacker3DVIAShaper.

Migliore stampante 3d open source

Una delle stampanti 3d open source più apprezzate, parte del progetto RepRap, è la Prusa i3 MK2S. Viene venduta con un kit fai da te per assemblarla, oppure già assemblata. Il costo si aggira attorno ai 700 euro. Progettata dal maker ceco Josef Prusa, la Prusa i3 è stata presentata alla comunità RepRap nel 2012. La MK2S è la sua evoluzione, con un volume di accumulo del 31% maggiore dell’originale, arrivando a 250x210x200 mm, un nuovo letto di stampa HeatBed MK42 e una velocità di stampa del 40% superiore.

Tra i vari progetti di stampanti 3d fai da te merita poi una segnalazione la stampante realizzata da alcuni maker toscani fa)(a 3D, una stampante modulare e completamente modificabile con la particolarità della levitazione: gli assi X e Y contengono magneti al neodimio realizzando una vera e propria levitazione magnetica che permette di ridurre al minimo l’attrito durante la stampa, alleggerendo il carico del motore e favorendo le accelerazioni della stampante. Noi di Wasp abbiamo realizzato la Delta Open, di cui abbiamo rilasciato disegni e istruzioni: se volete provare a costruirla scaricateli qui e non dimenticate di darci il vostro feedback in modo da aggiornare i modelli sorgente e metterli in condivisione.

Cos’è il progetto Arduino

Il progetto Arduino nasce nel 2005  all’Interaction Design Institute di Ivrea. Arduino è una piccola scheda elettronica, grande come il palmo di una mano. Più precisamente, si legge sul sito, è “una piattaforma elettronica open source basata su hardware e software facili da usare“. Si tratta di una piattaforma hardware programmabile, un elaboratore che legge un input e restituisce un output, utilizzabile e modificabile da chiunque, con la quale è possibile creare tantissimi tipi di circuiti, soprattutto in ambito di robotica e automazione. Si potrebbe dire che Arduino fa qualsiasi cosa si voglia fargli fare: dall’automazione delle luci di casa o di piccoli elettrodomestici alla realizzazione di complessi progetti scientifici, dato che è compatibile praticamente con tutti i sensori esistenti. Per questo ha avuto una diffusione planetaria in ambiti diversi, domestici, educativi, professionali, industriali: è una grande rivoluzione. Ringraziamo le officine Arduino per il grande contributo che ha innescato la miccia della rivoluzione digitale open source dal basso.

Cos’è il progetto Arduino

La stampa 3d è uno degli ambiti di applicazione di Arduino, quando si parla di stampanti 3d open source o di kit per stampanti fai da te. Materia 101 è la stampante 3d di Arduino, sviluppata insieme alla Sharebot e concepita per rendere la stampa 3d accessibile anche ai principianti, oltre che, ovviamente, open source.