Liquid Deposit Modelling ovvero modellazione per deposizione di materiali allo stato liquido. Dopo quasi un anno di prove e modifiche siamo arrivati all’estrusore che presentiamo qui oggi e che garantisce controllo, precisione e interruzione del flusso.

 

1-2 L’ago è la parte che determina la dimensione di uscita del materiale. Per scegliere quello più adeguato occorre tenere presente che questo deve avere un diametro di uscita pari a 2 o 3 volte le dimensioni della particella più grossa presente all’interno del materiale da stampare. E’ importante che un sistema si possa pulire rapidamente e che altrettanto rapidamente l’ago si possa cambiare: per questo motivo abbiamo utilizzato aghi commerciali connessi ad una siringa di tipo Luer Lock. Sono da evitare tutti gli aghi che non anno l’innesto a vite sul fondo, senza il quale verrebbero sicuramente sparati fuori dalla pressione.
3 Utilizziamo la parte finale di una siringa commerciale  che abbiamo raccordato con un corpo in nylon massiccio tornito in modo da creare una camera di estrusione al suo interno.
4 Abbiamo inserito una guarnizione in gomma, il corpo in nylon tornito è la camera di estrusione dove il materiale entra attraverso un raccordo per aria compressa, avvitato sulla camera stessa.

 

5 La camera così costruita può essere agevolmente cambiata se si usura nel tempo, al suo interno gira la vite.
6 Anche la vite si può agevolmente cambiare, sulla testa della camera c’è un giunto metallico flessibile.
7 Il giunto metallico flessibile tiene la vite in guida ed evita la fuoriuscita del materiale da sopra.

 

8-10 L’estrusore è inserito all’interno di un pezzo stampato, decine di forme sono state fatte per arrivare a quella definitiva, composta da un pezzo che si apre in due e dove il tappo finale, che viene avvitato, permette la rapida estrazione della camera di estrusione.

12 Tutto il sistema è alimentato da un tubo di teflon. Il tubo, con diametro interno di 12 mm, deve essere di teflon per vitare attriti sulle superfici. Per il medesimo motivo il diametro deve essere di almeno 12 mm. Due raccordi rapidi fissano il tubo sull’estrusore e sul serbatoio.
13-15 Il serbatoio è composto da un tubo di alluminio tornito chiuso da due tappi di alluminio.
14 All’interno del tappo una guarnizione di gomma permette la chiusura completa del tubo.

16 All’interno del serbatoio è inserito un grosso pistone di nylon con due guarnizioni, il quale spinge il materiale verso l’estrusore.
17 Sulla base serbatoio è collocata una valvola di sicurezza tarata attorno agli 8 bar. Se si avvitano completamente i tappi sul corpo del serbatoio, il pistone diviene a tutti gli effetti un recipiente sotto pressione.

 

18 Il pistone è alimentato tramite un riduttore di pressione, perché il sistema richiede questa sia costante e predeterminata. Se si usa un compressore solo per alimentare questo sistema il regolatore non serve, ma, nel caso in cui il sistema fosse alimentato da una rete ad aria compressa connessa ad altri apparati, si dovrebbe necessariamente utilizzare il riduttore di pressione e la rete dovrebbe fornire almeno un paio di bar in più rispetto a quelli utilizzati per permettere l’estrusione del materiale.
20 Sull’alimentazione è inserita una valvola di non ritorno per evitare che l’aria possa ritornare indietro dal pistone verso il compressore nel caso di un calo di pressione del sistema di regolazione.

 

 

L’impasto è un’altra importantissima componente. Noi utilizziamo vari materiali, dall’argilla alla porcellana, fino alla terraglia. Non è importante il tipo di materiale utilizzato quanto la corretta fluidità di questo.
Ciò che ci ha colpiti nel toccare il primo pezzo cotto è la vastità del valore percepito di un materiale come la porcellana rispetto alla plastica. Bere in un bicchiere che sia stato prodotto con le proprie capacità è qualcosa di totalmente sconosciuto per la maggior parte delle persone, così come la possibilità di regalare a qualcuno un servizio da the autoprodotto, queste situazioni conferiscono all’oggetto un valore maggiore, e non solo affettivo.

Il nostro desiderio è quello di creare sistemi per sviluppare le capacità produttive ed espressive delle persone e favorire la nascita di nuove professioni.

Siamo sicuri che questo estrusore sia un ottimo strumento per riuscirci.

 

Benvenuti nell’artigianato digitale.

 

WASPteam

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