Resurrection System, una rivoluzione nella stampa 3D

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La volontà di costruire case ci ha reso indispensabile lo sviluppo di Resurrection

Un’evoluzione della funzione Stop e Salva. L’esigenza di fermare o di bloccare la stampa dei muri per poi riprenderla il giorno seguente nello stesso punto in cui l’avevamo lasciata, è stata la spinta per la creazione di questa nuova implementazione.

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E’ stato il nostro collaboratore Dennis Patella, un vero maker, a risolvere il problema del firmware per lo sviluppo della funzione Stop e Salva.

La logica è abbastanza semplice: le coordinate su cui si sta estrudendo vengono salvate su una SD card ed è da quelle stesse coordinate che la stampa prosegue quando riattivata. Il sistema si adatta perfettamente alle Delta perché il finecorsa delle macchine è posizionato in alto. Nelle stampanti comuni è in basso a sinistra, quindi l’estrusore “andando ad home” potrebbe urtare il pezzo. Il sistema salva le coordinate in un file che abbiamo denominato resurrection.g.

Abbiamo successivamente implementato la funzione anche per le stampanti tradizionali. E’ sufficiente non fare la home della z ma solo x y.

E se salta la corrente elettrica in cantiere? Resurrection System è la risposta a questo problema

Per ovviare ad un inconveniente simile era necessaria una batteria tampone, in modo che staccando la corrente elettrica la funzione si attivasse automaticamente. Abbiamo interrotto la pista che alimenta l’Arduino con i 12 volt e abbiamo inserito un diodo e un condensatore da 10.000 µF (ovvero una piccola batteria). Dopo molte prove siamo arrivati a questa misura, non sapevamo qual era il tempo necessario per poter svolgere questa operazione. Dennis ha lavorato moltissimo sulla velocità di trasferimento e scrittura sulla SD card, rendendo il salvataggio istantaneo.

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Come funziona?

Il sistema è composto da un partitore resistivo su di un ingresso dell’Arduino, che legge la tensione presente sul partitore stesso e da una serie di righe di codice, per cui quando la tensione va sotto ad un certo livello l’Arduino esegue automaticamente la funzione Stop e Salva.

Se venisse staccata la spina elettrica, Arduino tenterebbe di svolgere la funzione Stop e Salva ma i motori della macchina, che assorbono molta corrente, gli impedirebbero di poterla portare a buon fine. Utilizzando invece un diodo in serie all’alimentazione del microprocessore abbiamo accantonato l’energia necessaria per portare a compimento il salvataggio.

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Se anche la tensione dovesse andare improvvisamente a zero, i motori non possono utilizzare l’energia immagazzinata in quel condensatore protetto dal diodo, una valvola che impedisce il passaggio di corrente nel senso opposto. Così, l’energia che è in quella piccola batteria è sufficiente per tenere in vita l’Arduino per il tempo necessario ad effettuare il salvataggio. Questa funzione è sorprendentemente efficace ed utile. Le applicazioni sono tantissime. Potrebbe salvare tutte quelle stampe, anche molto lunghe, che oggi vanno effettivamente perse. Non ci risulta che sia stata fatta una cosa simile prima d’ora. Nata dall’obiettivo di stampare case, Resurrection non è stata implementata solo sulla BigDelta ma su tutte le nostre stampanti.

Licenza Creative Commons

Ci teniamo a dichiarare Resurrection protetto da Creative Commons, chiunque quindi può replicarla sulle proprie schede: la rendiamo disponibile per tutti i Makers che intendono montarla sulla loro macchina. Condividiamo inoltre il firmware per chi ha i modelli WASP precedenti a questa funzione.

Rivendichiamo questa innovazione tecnologica, un progetto di utilità, caratterizzato da un microprocessore che appena alimentato accantona la piccola quantità di energia necessaria a salvare le coordinate dell’estrusore nel caso venisse a mancare l’alimentazione. Il microprocessore legge la tensione dell’alimentatore ed avvia la subroutine di salvataggio nel caso in cui l’alimentazione cada.

Resurrection è molto interessante, costituisce una vera e propria svolta nel panorama della stampa 3D, siamo quindi sicuri che farà gola a grandi realtà di questo settore. Ci sarebbero gli estremi per un brevetto di utilità ma WASP sostiene la condivisione delle conoscenze. Confidiamo nelle regole non scritte ma universalmente condivise del mondo Makers. Il tipo di approccio che più si avvicina al nostro sentire è quindi Creative Commons, che prevede la pubblicazione delle conscenze con una limitazione dello sfruttamento ad uso commerciale.

Ci piacerebbe che, nel caso venisse violata la regola del Creative Commons, la comunità proteggesse il nostro contributo.

Licenza Creative Commons

Resurrection System diWasproject è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.

Resurrection System, una rivoluzione nella stampa 3D ultima modifica: 2014-11-25T17:29:16+00:00 da Veronica

2 Comments

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