Dopo la Maker Faire. Cose che abbiamo capito

Dopo la Maker Faire. Cose che abbiamo capito

  • 10 ottobre 2014
  • /
  • Fiere

In un ambito come il nostro, dove ci si confronta con il lavoro degli altri quasi sempre virtualmente, è bellissimo poter incontrare dei volti, stringere mani, guardarsi intorno e non metaforicamente.La Maker Faire per WASP è anche questo.

Ma non solo: la Maker Faire quest’anno è stata l’occasione per sperimentare cosa significa trasportare una stampante gigante con i quintali di materiale che servono ad alimentarla e provare l’emozione di stampare un muro in diretta di fronte a migliaia di persone stupite.

Abbiamo constatato che il nostro stand non era solo quello che ci si aspetta di vedere se si pensa alla stampa 3D: c’era argilla, una costruzione gigante di terra e sabbia, una macchina che oltre che stampare fresa e la Delta Open, completamente open source e semplicissima da montare, alla portata di tutti. Un’infinità di possibilità espressive.
Così abbiamo immaginato che un negozio WASP non venderebbe solo stampanti ma processi.

 

I sogni condivisi prendono forma, indipendentemente dalle capacità economiche e dalle difficoltà, questo l’abbiamo sempre creduto e pensato. Ma non lo sapevamo prima di provarci, e se ora ne siamo sicuri è grazie a voi Waspers, a chiunque ci supporti.
Grazie alla facce stupite di grandi e piccoli che abbiamo incontrato e che hanno rinnovato il nostro entusiasmo.

Come ben sappiamo ogni arrivo è una partenza e siamo già in viaggio verso nuove mete.

 

Stay tuned.

Dopo la Maker Faire. Cose che abbiamo capito ultima modifica: 2014-10-10T18:15:41+00:00 da Veronica

6 Comments

  1. Antonio de Campos

    Hi, I would like to know more about the 3D printer you have presented at the Maker Faire Rome. Is that machine already available for purchase? Please send me your contact number in Italy so that I can explain a project I have.
    Unfortunately I don’t speak Italian and it would be important to get the information in English please.
    Many thanks
    Antonio

    1. Veronica

      Hi Antonio,
      yes, our Big Delta (4 or 6 meters tall) is already available. Our phone number is +39 0545 82966, you can call us, to avoid language problems you can send us an e-mail
      ( marco.turci@wasproject.it or info@wasproject.it ) and we will send you all the informations you need. For the moment, good luck for your project, i hope we can help you!

  2. VernacularArchitecture

    Have you experimented with firing the 3D-printed houses much like you would with a piece of pottery? Check out the bread ovens of Iran that survived the devastating earthquakes there.
    Also, the dome shape is funerary in some cultures, so some sensitivity and education is required depending on where one is trying to intervene. Good luck! Love your humanitarian spirit!

    1. Veronica

      Thank you very much for your advices. We took the shape from an African population but we didn’t know about the funerary use. It’s great to know it now. Depending from the material we print we can choose and design several shapes, I think we will make a lot of research about it as soon as we begin to print around the world!

      Thanks,

      Veronica

  3. Pingback: 3D Printed Architecure | AIC: Activités & Instrumentations de la Conception

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