3D printing and Allumina

3D printing and Allumina

In occasione di Expo Sanità, evento fieristico a cui abbiamo partecipato con 3DprintHub, facciamo alcune sperimentazioni con PowerWASP.
L’obbiettivo è quello di poter depositare in maniera controllata un materiale biocompatibile come l’allumina. Data la sua consistenza fluidodensa utilizziamo l’utesile siringa. Francesca Casagrande si occupa di questa sperimentazione che presenta durante la fiera.
Le svariate prove che abbiamo eseguito sono state per la maggior parte incentrate sulla costruzione dell’impasto alla ricerca della giusta fluidità.

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Francesca Casagrande Scrive:
                                                        Impasti di Allumina per impianti medicali

“L’impasto con le migliori caratteristiche di deposizione è risultato una miscela costituita da:
–       7gr. di polvere di ossido di alluminio (formula chimica Al2O3 chiamato comunemente anche allumina);
–       3ml. di soluzione costituita da 50% di acqua e 50% di alcool denaturato.

Aumentando la quantità di polvere la percentuale d’acqua può diminuire un po’.
–       42gr. di polvere;
–       9 ml. di soluzione (50% acqua e 50% alcool) a cui si aggiunge a poco a poco altri 3ml. di soluzione;
–       1ml di olio di glicerina.

Il composto si presenta come una pasta densa, che non sporca il contenitore in cui viene mischiato, inserito nella siringa si spreme manualmente a fatica.
La durezza dell’impasto è stata tenuta appositamente a bassa percentuale di soluzione liquida per poter permettere, durante la stampa 3D, che il materiale si consolidi quasi istantaneamente all’uscita dall’estrusore.
La durezza del composto deve essere calibrata anche in base alla dimensione dell’ugello che s’intende utilizzare.
Il riempimento della siringa deve essere eseguito inserendo l’impasto dal retro della siringa, e facendo adagiare il composto sullo stantuffo. L’eliminazione delle bolle d’aria è fondamentale per permettere un buon flusso costante dell’impasto estruso, per poter far questo porre la siringa in posizione verticale, con lo stantuffo posto in basso, ed eseguire piccoli colpi con direzione dal basso verso l’altro sulla superficie piana del tavolo. Mediante le percussioni il composto si compatta e fuoriesce la maggior parte dell’aria contenuta, conseguentemente far salire piano piano lo stantuffo fino alla completa fuoriuscire di tutta l’aria.
Il composto è asciugato a temperatura ambientale per diverse ore raggiungendo una buona consistenza, la successiva cottura a 1300/1500 °C consolida definitivamente.”

Un primo approccio verso la deposizione controllata di un materiale ad altissime prestazioni.

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3D printing and Allumina ultima modifica: 2014-06-04T14:36:43+00:00 da Pane del Cucco